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FIRETRIP - Tutto da un angolazione differente e altre amenità

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sabato 15 gennaio 2011

Catto-nazismo

Don Virgilio Annetti, parroco del ridente paesino di Rigutino (cazzo avrà da ridere con un parroco simile) dopo aver subito nell'arco di una settimana tre furti (presumibilmente) da parte degli zingari, ha voluto seguire il modello evangelico del porgi l’altra guancia!BLOG01Cosi sul locale foglio parrocchiale distribuito ai fedeli durante le recenti festività natalizie ha pensato bene di uscirsene nero su bianco con la seguente dichiarazione:

Allora senza tanti pietismi torna in mente quell' uomo che tentò invano, a suo tempo, una vera pulizia etnica. Si chiamava Himmler. Dette questo ordine.” Aggiungere ad ogni convoglio un vagone di rom”. Sappiamo bene dove il convoglio era diretto. Verrebbe da dire: ma benedetto Himmler, perché uno solo invece che due!

Ora il parroco è stato richiamato all’ordine e obbligato a pubblicare una rettifica scritta, probabilmente i suoi superiori hanno dovuto ricordargli che sono finiti i bei vecchi tempi

martedì 11 agosto 2009

Faccia come il culo 2 il ritorno.

Durante l’angelus del 09 agosto 2009, il pontefice, come ebbe  già modo di fare, paragona ancora una volta l’ateismo al nazismo!

"I lager nazisti, come ogni campo di sterminio, possono essere considerati simboli estremi del male, dell'inferno che si apre sulla terra quando l'uomo dimentica Dio e a Lui si sostituisce, usurpandogli il diritto di decidere che cosa è bene e che cosa è male, di dare la vita e la morte"

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Gli risponde questa volta il Rabbino di Roma DI SEGNI tramite un articolo intervista su LA STAMPA.

“La tesi cara a Benedetto XVI che il nazismo fosse ateo andrebbe approfondita meglio”: anzi, sarebbe un vero e proprio “mito da sfatare” afferma il rabbino ricordando anche sì che sul cinturone delle SS stava scritto “DIO è con noi”; sempre secondo il rabbino, B16 continuerebbe a interpretare il nazismo come “una banda di delinquenti che tenne in pugno l’intera nazione”, senza voler pertanto riconoscere le colpe del popolo tedesco.

Che dire evidentemente a B16, l’unica arma rimasta, non potendo più contare su un popolo di ignoranti pecoroni, risulta essere quella dello screditare l’avversario, salvo poi fare figure da cioccolataio una volta messo davanti all’evidenza!

sabato 16 maggio 2009

Faccia come il culo, memoria corta o Alzheimer?

Durante il discorso di congedo dal sua viaggio in Israele, il pontefice, ha affermato che “ … al campo di sterminio di Auschwitz, dove così tanti ebrei, madri, padri, mariti, mogli, fratelli, sorelle, amici, furono brutalmente uccisi sotto un regime senza Dio

Bisognerebbe a questo punto capire se il pontefice abbia la memoria corta, stia “ciurlando nel manico” o semplicemente soffra di “Alzheimer”.

A parte la sua stessa appartenenza alla “Gioventù Hitleriana”, su cui,  dobbiamo ammettere per correttezza, che per i maggiori di 14 anni v’era l’obbligo di adesione e non possiamo noi sapere quanto entusiasticamente vi aderì.

Resta comunque il fatto che da parte della religione cattolica, non vi fu “al tempo” nessuna presa di posizione negativa in merito tantomeno da parte di quella tedesca, che anzi appariva abbastanza felice di apparire accanto al fuhrer, come ben dimostrano le fotografie a venire che li ritraggono sorridenti e salutanti nazisticamente.

Da salvare2Da salvare3Da salvare1 Da salvare

Da parte del “pastore tedesco” il voler addebitare all’ateismo, qualsiasi nefandezza, denota chiaramente una forte malafede, infatti l’ateismo in quanto tale è un fenomeno relativamente recente, se non altro perché fino a pochi decenni orsono, dava la stura ad un forte ostracismo da parte della società, e ancor prima il dichiararsi ateo significava far parte integrante del festoso barbecue allestito in piazza, nel simpatico ruolo della carbonella!

martedì 12 maggio 2009

I soliti anticlericali

Il discorso tenuto da Benedetto XVI allo Yad Vashem, non ha riscontrato grandi consensi. A remargli contro, per l’ennesima volta,  il confronto con il suo predecessore Giovanni Paolo II, che come ricorda FaithWorld, nel suo discorso tenuto nel 2000 aveva accennato a nazisti due volte e citando addirittura su personali esperienze con vicini di casa ebrei. Il discorso dell’attuale pontefice, invece, non è uscito dai riferimenti alla chiesa cattolica.

Secondo Tom Segey, giornalista del quotidiano HAARETZ, il discorso sembrerebbe esprimere semplicemente “banalità e indifferenza … ci si sarebbe aspettato che i cardinali riuscissero a preparare un testo più intelligente per il loro boss”

Decisamente più duri i toni da parte dei sopravvissuti ai campi tedeschi e dai membri dello staff del museo furiosi per la “tiepidezza” del discorso ma soprattutto per la mancata condanna del nazismo, mancata condanna che qualche “cattivo anticlericale” ha voluto collegare al servizio prestato dal crucco nella “Gioventù Hitleriana” durante la seconda guerra mondiale.

Da salvare

Questo ardito accostamento ha obbligato il portavoce della sala stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, ad negare che da giovane il mangiacrauti abbia mai fatto parte di questa spensierata associazione giovanile, quando i giornalisti presenti gli hanno fatto notare che questa appartenenza era stata confermata dal pontefice stesso, il portavoce ha dovuto fare una retromarcia e costretto a ritrattare il tutto, sostenendo però che Ratzinger era stato costretto ad arruolarsi non di sua volontà, e senza comunque qualsivoglia attiva partecipazione.